Con el “Festival Valle d’Itria”

I Dialogi europaei con il XXXVIII Festival della Valle d’Itria – MARTINA FRANCA, 14 luglio – 2 agosto 2012.

Il Festival è nato nel 1975 su iniziativa di un gruppo di appassionati musicofili. Fin dagli esordi il Festival si è caratterizzato per la coraggiosa riproposta di un repertorio e di una prassi esecutiva sottovalutati: hanno contribuito alla sua affermazione le messe in scena di opere quali Tancredi di Rossini (nel 1976, ancor prima della Rossini renaissance che ha caratterizzato i decenni successivi) e della Norma nella versione originale con la protagonista dal timbro più scuro rispetto alla giovane Adalgisa.

Dal 1980 il Festival ha accentuato la sua identità originaria di rivalutazione del repertorio belcantista (da Monteverdi al protoromanticismo) e della Scuola musicale napoletana di cui grandi protagonisti furono i compositori pugliesi, pur senza trascurare il grande repertorio europeo e, in particolare, la valorizzazione di elementi del belcanto italiano presenti in opere di autori stranieri. Emblematiche le proposte di opere quali Adelaide di Borgogna e Semiramide di Rossini, L’incoronazione di Poppea di Monteverdi, Giulio Cesare di Händel, Fra Diavolo di Auber.
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Dal 1994 al 2009, il Festival ha ulteriormente sviluppato la dimensione internazionale delle scelte di repertorio a partire dalla Medée di Cherubini nella versione originale francese con i dialoghi parlati, per poi affrontare capolavori come Robert le diable di Meyerbeer, La Grande-Duchesse de Gérolstein di Offenbach, fino alla versione francese di Salomé di Richard Strauss

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Dal 2010, con l’avvicendamento alla direzione artistica del Festival, si è, da un lato, riportata l’attenzione sul repertorio belcantista e sul teatro musicale barocco, e dall’altro si è proposto di allargare l’orizzonte del Festival all’opera del Novecento e contemporanea.

Le produzioni del Festival distinguono per l’autenticità dei testi (spesso rappresentati in versione integrale) e il rispetto dei tipi vocali, fedeli agli spartiti e alle interpretazioni originali. Dal 1975 sono state oltre cento le opere presentate al Festival della Valle d’Itria. Nel corso della sua attività, il Festival ha ottenuto per ben cinque volte l’ambito riconoscimento del Premio Abbiati da parte dell’Associazione nazionale dei critici musicali italiani.

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